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Questa sezione del sito è stata pensata per offrire contributi sulle tipologie, le metodiche e le varie pratiche di allenamento sportivo finalizzate alle arti marziali. Ogni ulteriore contributo oltre al nostro è ben accetto e verrà divulgato a beneficio di tutti i maestri e gli atleti presenti nel web. Attualmente abbiamo pensato di inaugurare la sezione con un articolo sull'allungamento muscolare. BUONA LETTURA! BENEFICI DELLO STRETCHING
Chiunque può imparare ad allungarsi, indipendentemente dall’età o dalla flessibilità. Non avete bisogno di essere in perfetta forma fisica o di avere specifiche abilità atletiche. Qualsiasi lavoro facciate gli esercizi di allungamento saranno gli stessi.
Lo stretching va praticato per conservare l’escursione articolare o per mantenere un equilibrio tra i muscoli agonisti e i loro antagonisti, infatti permette di:
· Aumentare l’efficienza del gesto atletico e quindi la performance dell’atleta
· Diminuire i rischi di infortunio
· Aumentare l’irrorazione sanguigna e quindi l’apporto di sostanze nutritive alle articolazioni
· Aumentare la quantità e la qualità del liquido sinoviale
· Migliorare la coordinazione neuro – muscolare
· Attutire il post – esercizio
· Accrescere l’equilibrio muscolare mantenendo più facilmente una perfetta postura
· Ridurre i rischi di insorgenza di patologie della zona lombare
· Attenuare lo stress grazie ad n maggiore rilassamento muscolare
· Ottenere un maggior benessere psicofisico ed una maggiore gratificazione durante l’attività fisica
Le tecniche di stretching possono essere suddivise in due principali categorie:
lo stretching statico
lo stretching dinamico o balistico
il primo agisce prevalentemente sulla struttura connettivale, mentre il secondo ha effetti maggiori sulle strutture elastiche del muscolo e dei tendini.
La tecnica dell’allungamento statico di Anderson, adottata anche dal nostro centro Fitness, è la più largamente diffusa; consiste nel portare lentamente al limite del range di movimento il segmento corporeo da allungare. Una volta raggiunto il limite si accentua il tensionamento, senza però oltrepassare nel dolore e si mantiene la posizione per circa 10-15 secondi. Il posizionamento e il tensionamento si effettuano passivamente utilizzando degli altri gruppi muscolari, la forza gravitazionale, oppure un’altra persona che, spingendo, determina il tensionamento.
TABELLE ALLENAMENTO CORSA Questa tabella è stata ideata come "avvicinamento alla corsa" per atleti un pò giù di corda e di capacità aerobica. Buon allenamento e...respirate a pieni polmoni!!!
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